Estate e capelli: quali danni possono subire?

Durante l’estate cute e capelli vengono sottoposti a molti più stress del solito.
Sole, raggi UV, caldo, sudore, salsedine, cloro e lavaggi frequenti possono alterare progressivamente il loro equilibrio. Spesso ce ne accorgiamo solo al rientro dalle vacanze, quando i capelli appaiono più secchi, spenti, crespi e fragili.
Cosa succede ai capelli?
L’esposizione al sole, insieme a mare e piscina, può danneggiare la fibra capillare e farle perdere idratazione, elasticità e lucentezza.
Il risultato?
Capelli più ruvidi, che si spezzano più facilmente e diventano difficili da gestire, soprattutto se sono già sensibilizzati da colorazioni o altri trattamenti.
E la cute?
Anche il cuoio capelluto può risentire dell’estate.
Caldo e sudorazione, insieme all’accumulo di sebo e residui, possono modificare le condizioni della cute e, in alcune persone, favorire fastidi come prurito, arrossamento, maggiore untuosità o desquamazione.
Per questo, dopo l’estate, non dovremmo pensare soltanto alle lunghezze.
Perché a settembre possiamo notare più caduta?
Tra la fine dell’estate e l’autunno è comune osservare più capelli nella doccia, sul cuscino o durante l’asciugatura.
Può trattarsi di una normale variazione stagionale, ma non tutta la caduta è necessariamente stagionale.
Se è intensa, continua nel tempo o noti anche un diradamento, è importante capire cosa sta succedendo prima di scegliere qualsiasi trattamento.
Cosa fare dopo l’estate?
Il primo passo è valutare le reali condizioni di cute e capelli.
Attraverso una consulenza tricologica e un’analisi con microcamera possiamo capire quali alterazioni sono presenti e, quando possiamo intervenire a livello cosmetico, creare con il Metodo VR un percorso personalizzato per riequilibrare la cute e restituire ai capelli idratazione, elasticità e benessere.
Non aspettare che i segnali diventino più evidenti.
Prenota la tua consulenza tricologica post-estate e scopri di cosa hanno realmente bisogno la tua cute e i tuoi capelli.



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